Cocullo

Situata tra la Valle Peligna e la Marsica, Cocullo è una cittadina dell'entroterra abruzzese che è nota per le sue tradizioni folkloristiche e in particolare per la “festa dei serpari”.
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Graziosa cittadina posta al confine tra la Marsica e la Valle Peligna, Cocullo sorge nella valle del Rio Pezzana, un affluente del fiume Sagittario. I ritrovamenti di una necropoli proprio in quest’area testimoniano le sue antiche origini risalenti al periodo preromano. Al tempo dei romani, il paese era noto come “Cuculum” e rappresentava una strategica località di passaggio tra i monti che separano la Marsica dalla Valle Peligna. Parti del nucleo originario della città sono oggi ancor oggi visibili presso contrada Casale.

Durante il dominio longobardo la città venne completamente fortificata e proprio in questo periodo fu costruita una torre di guardia a scopo difensivo. Nel periodo medioevale i conti di Celano si impossessarono della città e sui resti della torre longobarda costruirono un castello che passò poi nelle mani dei Piccolomini.

Cocullo è anche nota come “la città dei serpenti” e le origini di questa denominazione sono legate al culto marsicano della dea Angizia, che sapeva governare il fuoco e i serpenti. La credenza era così radicata che i Romani erano convinti che in questa città ci fossero guaritori che usavano il veleno di questi animali.

Con l’arrivo del cristianesimo questa festa pagana assunse un significato più religioso. San Domenico, ora Santo protettore della città, intorno al X secolo soggiornò a Cocullo e si dice che abbia donato la reliquie del ferro di mula su cui cavalcava come gesto per offrire protezione alla gente del luogo dai morsi delle bestie, in particolare i serpenti. Da allora tutti gli anni a maggio avviene la “Festa dei serpari” che consiste nel portare in processione  la statua di San Domenico ricoperta di serpenti.

Cosa vedere a Cocullo

Il borgo si può visitare tranquillamente a piedi camminando per le sue strette viette acciottolate che sono caratterizzate da numerose chiese, da antiche case e da piccole botteghe. Passeggiando per le vie del centro storico, infatti, è possibile ripercorrere e scoprire la storia della città. La parte più elevata del paese, dove sorge il Rione San Nicola, custodisce il cuore del centro storico che racchiude una delle zone più antiche e meglio conservate. Sono ancora qui visibili pochi resti delle mura medioevali e le porte che consentivano l’ingresso alla città come Porta Ruggeri, che prende il nome da una famiglia di feudatari di Celano, Porta Renovata, che si affaccia sulla valle a sud e Porta di Manno.

Torre medievale e la Chiesa di San Nicola

Nella parte alta del borgo si trova la torre medievale che è stata poi convertita nel campanile della chiesa di San Nicola. La torre costruita con blocchi di pietra dai longobardi attorno al XII secolo aveva funzioni di avvistamento. Il torrione si trova staccato dalla chiesa e ora presenta una cella campanaria sormontata da due bifore. Solo nel XIX secolo è stato aggiunto l’orologio civico.

La chiesa di San Nicola che è stata in seguito qui costruita risale anch’essa al XII secolo ed è stata ricavata modificando la pianta di un antico castello. La facciata è molto semplice e primitiva mentre l’interno è a pianta rettangolare diviso in tre navate con una volta a botte lunettata.

Chiesa di Maria delle Grazie

La Chiesa di Maria delle Grazie risale al XIII secolo e pare sia stata costruita dove in precedenza sorgeva un tempio dedicato al dio Giove. L’aspetto attuale della chiesa  è frutto di rimaneggiamenti che hanno modificato la pianta medievale in tardo barocco. La facciata divisa in tre lesene custodisce un rosone, un architrave raffigurante l’Agnus Dei e due statue del XVI secolo poste in due edicole.

L’interno ha un’unica navata e presenta affreschi di grande pregio originari del Cinquecento e raffiguranti la “Deposizione“, la “Crocifissione”. Vicino all’entrata laterale, invece, vi è un trittico di Sant’Antonio, della Maddalena e di Sant’Amico.

Chiesa di San Domenico

Le testimonianze riportano come qui fosse stato costruito un edificio religioso già nel XVI secolo, ma il santuario che possiamo ammirare ora risale al secolo XX. Quello che colpisce quando si osserva la Chiesa di San Domenico è la grande cupola a tamburo affiancata da un campanile a cuspide piramidale. La facciata è in conci di pietra, mentre l’interno presenta una pianta con una navata unica con abside semicircolare al centro della quale si trova l’altare maggiore.

Sul lato destro c’è un pulpito ligneo finemente decorato mentre a sinistra si apre la cappella di San Domenico. In questa cappella è conservata anche una campanella che l’usanza vuole venga tirata dai fedeli con i denti il giorno della festa patronale. Ogni primo maggio proprio da qui parte la processione per la Festa di San Domenico Abate con il rito dei Serpari. Durante questa ricorrenza numerosi serpenti, raccolti pochi mesi prima nelle campagne dai serpari, vengono riposti attorno alla statua di San Domenico che percorre tutte le vie del centro.

Dove dormire a Cocullo

Cocullo è una cittadina davvero piccola dai ritmi lenti e rilassati, dove spesso il tempo sembra essersi fermato centinaia di anni fa. Nelle zone circostanti il paese si trovano alcuni piccoli ma accoglienti Bed&Breakfast dove poter trascorrere un soggiorno all’insegna del relax e della tranquillità circondati dal verde della Valle Peligna. In alternativa è possibile soggiornare presso la città di Sulmona che dista circa 27 km e che presenta diverse tipologie di strutture e di sistemazioni.

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Come raggiungere Cocullo

Cocullo si può facilmente raggiungere sia in automobile che con i mezzi pubblici. Da Roma è necessario prendere l’Autostrada A25  Roma – Pescara, uscire al casello di Cocullo e poi continuare su via San Maria in Campo in direzione Cocullo.

Da Sulmona, invece, è necessario prendere prima la Strada Provinciale 51 del Sagittario e la Strada Statale 5 e poi a Pratola Peligna l’Autostrada A25/E80. Da L’Aquila, invece, bisogna percorrere prima la A24 in direzione Roma/Chieti/Pescara e poi la A25 fino all’uscita Cocullo.

Cocullo presenta anche una stazione ferroviaria che dista circa 2 km dal centro abitato e collega la località a città come Pescara, Chieti, Sulmona, Ovindoli, Pratola Peligna, Avezzano. La città è collegata a diverse località della zona, tra cui Sulmona, Scanno e Anversa degli Abruzzi, tramite le linee autobus della compagnia abruzzese TUA.

Dove si trova Cocullo

Cittadina dell’entroterra abruzzese, Cocullo si trova a 45 km da Avezzano, 80 km L’Aquila e 137 km da Roma.

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